Descrizione

ENSEMBLE DOLCI ACCENTI
Daniele Cernuto – viola da gamba e voce
Calogero Sportato – tiorba, chitarra alla spagnola e arciliuto

Le musiche presentate, tra Cinque e Settecento, ripercorrono i diverse aspetti dell’amore attraverso le allegorie tipiche del tempo. E allora le labbra diventano “rose purpurine” e “piene di spine”, o “porta del riso”, che custodiscono grandi tesori che difficilmente si schiuderanno per baciare l’amato. Gli occhi sono lumi che lanciano lampi di luce e le lacrime sono paragonate a fontane e fiumi. Questo è il canto dell’amore e della bellezza inafferrabile della propria amata, la cui dura sorte fa cadere il nostro amante in sventura. Ma è anche il canto dell’amore spirituale e pio, mosso dal “sacro fuoco” dell’Amore di Dio.

Giovanni Arigoni (1597-1675) – Bone Jesu
Giovanni Priuli (1575-1626) – Ave dulcissima Maria
Girolamo Frescobaldi (1583-1643) – O Jesu mi dulcissime
Johann Friedrich Ruhe (1699-1776) – Sonata per viola da gamba e b.c. n.2 in la minore
Anonimo – Spagnoletta
Girolamo Kapsperger (1575 – 1650) – Aurilla mia
Gaspar Sanz (1640 – 1710) – Jacaras
Cesare Negri (ca. 1536 – ca. 1605) – Passo e mezzo Antico
Alessandro Orologio (ca.1555-1633) – Occhi vaghi e leggiadri
Fabrizio Caroso (1530 – 1600) – Passo e mezzo
Diego Ortiz – Recercada primera
Gaspar Sanz Matachin – Rujero e Paradetas
Francesco Patavino (1478 – 1556) – Un Cavalier di Spagna
Anonimo – Dirindindin

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