| Casatenovo - Auditorium “Graziella Fumagalli” di Villa Mariani |
Il concerto sarà preceduto da un Preludio Giovanile a cura della Fondazione Luigi Piseri di Brugherio.
Maria Roccasalva Firenze – violoncello, accompagnata da Roberto Gambaro al pianoforte, eseguirà la Sonata di J.S. Bach BWV 1017 nella versione per violoncello e pianoforte.
GIUSEPPE SEMERARO – voce recitante
LUIGI FRACASSO – pianoforte
Uno spettacolo tra musica e teatro che ripercorre la parabola di due grandi artisti che nella loro vita unirono musica, amore e destino fino alle più estreme conseguenze. Il genio musicale di Schumann si intreccia con quello di Clara Wieck, la più grande pianista e interprete del suo tempo. Una relazione tormentata fatta di vette e precipizi, voli e cadute e dove la musica diventa la lingua pura dell’amore. La storia si dipana per frammenti narrativi e poetici insieme ad alcuni dei brani più famosi
composti da Robert Schumann.
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NOTE DRAMMATURGICHE
Per entrare in questa storia abbiamo dovuto spulciare l’immensa quantità di lettere scritte tra Robert e Clara insieme al loro diario di matrimonio e alle lettere di Schumann dal manicomio di Endenik. È stato un viaggio commovente seguire tutte le fasi di questa storia d’amore e spiare tra le loro parole. È stato difficile scegliere quali elementi raccontare di queste vite così ricche di passione. Abbiamo cercato di lavorare immaginando dei quadri emblematici come in un film e da quei quadri far emergere degli apici capaci di tenere sempre alta la tensione emotiva. In alcuni casi abbiamo utilizzato le stesse lettere proprio per condensare ulteriormente alcuni momenti centrali sia della storia che dello spettacolo. Tanti aspetti della vita di Schumann e Clara Wieck non sono ricordati ma dovendo fare delle scelte abbiamo preferito concentrarci su due parole chiave, amore e vocazione.
PROLOGO
Può una storia d’amore cambiare il mondo? Può l’incontro tra due persone essere così esplosivo e potente da creare una parabola simile al processo che si genera con la reazione a catena nella fissione nucleare ? Qual è quel segreto o se vogliamo l’ingrediente magico che permette all’amore di crescere, tracimare, straripare e moltiplicarsi come un contagio inarrestabile ? Ci sono molti casi ed esempi nella storia a cui possiamo guardare con una certa ammirazione e rimanere colpiti per come l’amore a volte diventi una leva e come tale se posizionata nel punto giusto, con uno sforzo minimo può sollevare pesi enormi, può sollevare il mondo, può sollevare la realtà. Spesso affinché questo accada, occorre che oltre all’amore ci sia un’ideale, una fede, una passione, una vocazione. Nel nostro caso la musica.
LUIGI FRACASSO pianista italiano, è nato a Galatina (LE) e ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica di Stato “T. Schipa” di Lecce, conseguendo con il massimo dei voti il Diploma di Pianoforte. Si è perfezionato con i maestri Marcella Crudeli, frequentando anche l’École Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi, Michele Marvulli, Lya De Barberiis e Sergio Perticaroli. Per la musica da camera è stato allievo effettivo nella classe di musica d’insieme del maestro Riccardo Brengola presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. È risultato vincitore di numerosi Concorsi Nazionali (tra cui il primo premio al “Città di Roma”, al “Città di Velletri”, al “Città di Aversa”, al “Roccella” di Pozzuoli, al “Gargano 90” di Sannicandro Garganico, al “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme) ed Internazionali (tra cui il primo premio al “Rovere d’oro” di S. Bartolomeo a mare). Ammirato da artisti come Aldo Ciccolini, che ha scritto: “… Luigi Fracasso è un musicista vero, agguerritissimo, con idee sane sulla nostra arte e con un vivo senso della logica strumentale. …”, svolge una significativa attività concertistica in Italia, Germania, Belgio, Bulgaria, Francia, Grecia, Polonia, Portogallo, Spagna, Romania, Svizzera,
Messico, Australia, ecc., spesso ospite di importanti istituzioni, suonando come solista e camerista (ha suonato in duo con illustri musicisti, quali Vincenzo Mariozzi, Roberto Fabbriciani e Lya De Barberiis). Da solista con orchestra ha suonato con la Orquesta Sinfónica del Estado de México, con la Brussels Philarmonic Orchestra, con l’Orchestra Sinfonica di Vratsa, con la FVG Mitteleuropa Orchestra, con I Solisti Aquilani, con la Fondazione I.C.O. “T. Schipa”, con la Filharmonia Kameralna, ecc., riscuotendo ovunque il plauso della critica e del pubblico. Attento divulgatore della musica contemporanea, ha collaborato con varie formazioni cameristiche eseguendo in prima assoluta numerose composizioni di compositori viventi. Fondatore e direttore artistico della prestigiosa stagione concertistica salentina “I Concerti del Chiostro” giunta ormai alla XXIV edizione, tiene masterclass ed è regolarmente invitato a far parte di giurie in Concorsi Pianistici Nazionali e Internazionali.
GIUSEPPE SEMERARO attore, regista e scrittore nasce a Putignano (LE) e lavora come attore a partire dal 2001 con Danio Manfredini prendendo parte ai seguenti spettacoli: “Hic desinit cantus” (2002), “Cinema Cielo” (premio Ubu 2004), il “Sacro Segno dei Mostri” (debutto nel 2007) “Amleto” (2012), “Luciano” (2026). Nel 2009 ha collaborato con Pippo Del Bono negli spettacoli “Questo Buio Feroce” e “La Menzogna” e nel 2000 lavora come attore con Il Teatro Della Valdoca nello spettacolo “Parsifal Pellegrino”; nel 2015 viene scelto dal regista Alessandro Serra per far parte dello spettacolo “Frame” prodotta dal Teatro Koreja (Le). Nel 2007 fonda Principio Attivo Teatro con il quale realizza diversi spettacoli: “Storia di un uomo e della sua ombra” (finalista Scenario e premio Eolo come migliore spettacolo 2010), “La bicicletta Rossa” (premio Eolo per la drammaturgia 2013). Nel 2014 porta in scena “Digiunando davanti al mare” vincitore del Premio Teatro per la memoria 2020 e del Premio della critica Ermo Colle 2022 e “Opera Nazionale Combattenti”, presenta I giganti della montagna atto III” , finalista a In-Box Blu nel 2016. Nello stesso anno cura la regia de “Il grande spavento” di cui è anche interprete. Oltre al teatro si occupa di scrittura. Nel 1999 collabora alla pubblicazione di “Poet/Bar nuova poesia salentina” pubblicata da Argo; nel 2004 pubblica la sua prima raccolta poetica “Cantica del Lupo” Besa Editrice; nel 2015 esce il suo secondo libro di poesia “Due parole in croce” con la casa editrice il Raggio Verde e nel 2016 esce “A Cosa serve la poesia” , Sensibili alle foglie a cui viene assegnato premio Microeditoria sezione ‘poesia’ nel 2017. Nel 2018, ’19 e ‘20 pubblica altri libri di poesia, rispettivamente: “La manutenzione della solitudine” edito da Musicaos e selezionato tra i libri finalisti al Premio di poesia Alda Merini; “A Cosa serve la poesia, 365 giorni”, “Da qui a una stella” e “Mappa dei luoghi selvatici” AnimaMundi Edizioni. Nel 2023 pubblica con la casa editrice Les Flaneurs “Apocalisse Apocrifa”.

